Michele Sannino – Tristezza
È facile dire: io non ci ricado più, ma poi ci ricado sempre. Ed è sempre come la prima volta, fa un male terribile quando sono le persone più care a farti male.
È facile dire: io non ci ricado più, ma poi ci ricado sempre. Ed è sempre come la prima volta, fa un male terribile quando sono le persone più care a farti male.
Un giorno camminando per le vie della vita, tra una lacrima e un sorriso incontrai una persona dalla quale io non riesco a trovare la giusta collocazione o una giusta parola per poter dire quello che è per me, quello che rappresenta nella mia vita. E mentre percorro le vie della vita è diventato come un pensiero costante che non so comprenderlo, ma so cos’è un angelo amico e dandoci questa spiegazione il mio cuore mi sussulta e mi dice: fratello mio gli angeli vivono anche sulla terra sai?, e lei è un angelo caduto sul tuo cammino. È cosi ho compreso che Dio mi ha fatto vedere che gli angeli terreni esistono, e hanno gli occhi su di me, hanno gli occhi tuoi azzurri come il cielo.
Le cattive notizie giungono sempre al momento sbagliato.
Non basta la speranza a togliere quel peso della vita che non ti lascia neanche camminare. E ti chiedi perché, fermandoti a pensare non più ai quando, ma ai come, solo per andare avanti.
Ascolta a tua solitudine, ti indicherà la via.
Solo nella sofferenza di chi ha perso tutto, ho trovato la voglia e la speranza di tornare a sorridere.
Sarebbe troppo facile e anche bello potersi nascondersi dietro a un velo, la propria identità. Ma poi a cosa servirebbe? Solo a mascherare la vera identità.