Roberto Giusti – Tristezza
Amava il suo dolore poiché vi erano ancora barlumi di felicità in quei cadenti ricordi.
Amava il suo dolore poiché vi erano ancora barlumi di felicità in quei cadenti ricordi.
L’insuccesso mi ha dato alla testa.
Il mio sfogo sta nell’ascoltare musica, piangere e scrivere… scrivere i miei pensieri e le mie paure, cosicchè io possa riflettere e riuscire a ritornare a sorridere.
Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.
Che senso ha vivere una vità a metà se la nostra metà non la può vivere con noi?
L’infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Spesso fa male solo immaginarle… figuriamoci averne la prova!