Alex Pramix – Tristezza
Quello che cammina non sono io, ma ciò che resta di me, un miscuglio di incredulità, apprensione e rabbia.
Quello che cammina non sono io, ma ciò che resta di me, un miscuglio di incredulità, apprensione e rabbia.
Raccogli i tuoi pensieri e ciò che resta di te e vai lontano, chi ti ama ti aspetterà, chi non ha capito nulla di te non capirà, ma ciò che conta sei tu, il tuo essere sempre coerente e sincera con te stessa nel bene e nel male!
E poi arriverà il giorno che odierai pure quel qualcuno che un tempo amavi più di te stesso.
Nessuna aspettativa è uguale a: nessun dolore.
Mentre l’anima illumina il mio cammino, la paura, la solitudine e la sofferenza rabbuiano tutto.
La nostra infelicità è dovuta dall’incompiuto in cui viviamo e dal riflesso dell’Infinito a cui aneliamo.
Forse bisogna soffrire prima tanto per qualcuno, per capire che si può stare bene anche da soli.