Roberto Giusti – Tristezza
Aveva la dannazione sul suo volto, la morte nel suo cuore.
Aveva la dannazione sul suo volto, la morte nel suo cuore.
È uno strano dolore… Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai…
Il paradosso dell’ipocrisia non smette mai di stupire e di indignare.
Le persone temprate dalla sofferenza hanno affinato una sensibilità speciale. Sanno essere dolci e non sdolcinate, sanno essere dure senza far male, sanno dosare la rabbia distinguendola dall’odio, sanno il significato del silenzio, sanno distinguere l’essenziale dal superfluo, conoscono il peso delle lacrime e il valore di un brivido e soprattutto sanno che nulla ti è dovuto e ciò che hai puoi sempre perderlo. Sono persone così fiere delle proprie cicatrici da potersi permettere di fare a meno di qualsiasi maschera… libere di essere vulnerabili, di provare emozioni e soprattutto libere di correre il rischio di essere felici.
Vivere nell’incertezza del dubbio è triste preferisco la delusione che vivere nell’illusione!
Voglio solo vedere il dolore che causerà in lui l’amore.
Manco più a me stesso che a chiunque altro.