Cristina Veratelli – Tristezza
Ci sono dolori dove nessuno può entrare e ci sono dolori che dovrebbero essere eliminati, calpestati, sotterrati io ho visto tante bocche, parlare, pregare, ma poche mani che hanno saputo aiutare.
Ci sono dolori dove nessuno può entrare e ci sono dolori che dovrebbero essere eliminati, calpestati, sotterrati io ho visto tante bocche, parlare, pregare, ma poche mani che hanno saputo aiutare.
Allontana l’ombra, impedisce alla coscienza di parlare.
Non so perché stasera sono qui a pensare a te,a guardare un telefono che non da segnali.Se almeno sapessi quanto io ti penso.Se almeno sapessi quanto io son qui immobile a ripensare a te, a noi, e a rivivere tutto di te.Forse cambierebbe qualcosa?Forse servirebbe a qualcosa?Ma non a cambiare la situazione in cui mi trovo.
Non fermare queste lacrime,lasciale cadere tra i resti del nostro amore,lasciale fluire tra le parole non dette e quelle sepolte dalla fine.È rimasto forse qualcosa oltre a questo immenso dolore?Questa è la fine di ciò che poteva essere un grande amore,ma che ha preferito crollare senza lottare.Io ho lottato ma da sola. E tu? Tu hai lottato?Non puoi più fermare le mie lacrime. Ormai sono parte di me.
È facile quando splende un sole caldo, trovare un angolo di fresco. Il difficile, è quando hai un grande freddo dentro, trovare un po’ di calore che ti riscaldi il cuore.
L’indifferenza che c’è fra alcune persone e talmente triste che capisco il suicidio interno, non rimane nulla che attendere, piangere, lottare per difendere gli indifesi.
La malinconia è la libertà di indossare un velo nero su un sorriso abortito.