Andrea Ricotti – Frasi d’Amore
Com’è possibile che la mia mano fredda e la tua mano ancora più fredda della mia, insieme, diventavano caldissime?
Com’è possibile che la mia mano fredda e la tua mano ancora più fredda della mia, insieme, diventavano caldissime?
Un giorno ci hanno chiesto: “non siete stanchi? Stare insieme per così tanto tempo, e l’abitudine, e la noia?” Tu quel giorno mi hai sorriso, un sorriso dolce per me, ma di compatimento per loro, per loro che non sanno come ci guardiamo, di quanto ridiamo insieme, dell’emozione dei nostri abbracci, delle lacrime che hanno rigato i nostri visi quando nel dolore ci siamo aggrappati l’uno all’altro; e di quando ci siamo detti “stringiamo i denti, Dio ci darà la forza” e abbiamo affrontato il futuro. Già loro non lo sanno.
Coloro che amiamo spesso ci sono più estranei degli altri.
Il primo dovere che hai verso la persona che ami è renderla forte, prima che…
Forse solo io, ho la pazienza virtuosa di sfogliare le tue pagine. Perché tu hai posseduto l’Amore dei tempi belli. Solo quando penso chi sei, riesco a comprendere, quanto il tuo cuore sia stato mio. Con paura, reticenza. Ma mio. Quando ti domanderai il perché, non dimenticare le nostre vite precedenti, le sole che erano insieme e che ancora lo sono nella dignitosa memoria. Nessuna accondiscendenza. Voglio sperare nel bene tuo, che distolga i momenti che vagano nell’anima. Arriverà un vento mite, che ti spettinerà nel modo più dolce. Tu con un vago gesto, penserai a quello che realmente è contato per noi.
Se in terra fertile si pianta buon seme, si raccoglierà amore.
Il tuo viso impresso nella mia mente come un ritratto dipinto con un pennarello indelebile.