Saverio Ferrara – Tristezza
Quanta tristezza per aver tanto dato, senza nessuna riconoscenza.
Quanta tristezza per aver tanto dato, senza nessuna riconoscenza.
Siamo gocce di dolore, riflessi incondizionati di felicità.
Il pianto può durare una notte intera, ma il mattino porta con sé la vita.
Il dolore quando ci appartiene trafigge i cuori, crocifigge gli animi, e ci sovrasta di misericordia…
E… più che sbattere le palle violentemente al muro, che cosa fai?
È nell’oscurità dei loro occhi che gli uomini si perdono.
Il dolore si manifesta in diverse forme. Se è fisico può risultare pungente, bruciante, localizzato o acuto. Può essere una fitta leggera, uno spasmo incontrollato, uno strazio infinito o un tormento. A volte si può placare facilmente con antinfiammatori e analgesici. Se è morale allora la chiamiamo sofferenza. Con una parte conviviamo tutti i giorni: serve per accrescere e affrontare l’adattamento alla vita. […] Una sofferenza però non la possiamo ignorare. È espressione di un’afflizione interiore più profonda. Cancella tutto, fa scomparire quello che hai intorno, anche ciò che ci appartiene di più. Da un dolore spesso si guarisce in fretta. E da una sofferenza?