Michele Sannino – Tristezza
Nella solitudine, come nelle sofferenza, non guardarti intorno non ne hai bisogno perché chi ti vuole bene sa farsi sentire.
Nella solitudine, come nelle sofferenza, non guardarti intorno non ne hai bisogno perché chi ti vuole bene sa farsi sentire.
Non ho mai perso la speranza, non ho mai mollato e sarò forte fino in fondo.
Mamma in quel tuo ultimo respiro c’era tutto il bene che io porto dentro.
Non arrenderti mai, non lasciarti mai andare. La vita per è bella, la vita per…
Chi è un angelo, è quella persona che non per forza abbia le ali, ma è quella che ha radicato dentro di se l’amore verso la vita.
L’amore non si paragona a nulla, se non è corrisposto è un insegnamento che hai ricevuto, come ad esempio quanti stronzi, o stronze vi sono in questa vita. E non voglio dire che certe persone provengono sopratutto da una Regione italiana, ma che non ho voluto menzionare perché non voglio offendere chi non lo merita.
Il dolore non percorre le rughe ma le accentua. Il dolore spegne il sorriso, trascinando inesorabilmente gli angoli della bocca verso il basso, incurva le spalle, contrae lo stomaco, irrigidisce gli arti. Ti sembra di morire, insomma. Il punto è che non muori. Continui ad andare avanti, abituandoti perfino a questa condizione. Ci si abitua talmente tanto da correre il rischio di non saper riconoscere poi i pochi momenti di felicità che ci capiterà di sicuro di vivere nuovamente. Non vivi, sopravvivi. E la cosa buffa, se così vogliamo definirla, è che molto spesso l’artefice del nostro dolore è paradossalmente lo stesso che potrebbe guarirlo. Ma quasi mai lo fa.