Silvia Nelli – Tristezza
Non c’è un limite al dolore, ma c’è quel classico “fondo” che una volta che lo tocchi o risali o ti lasci morire. E io personalmente ho sempre preferito affrontare la salita!
Non c’è un limite al dolore, ma c’è quel classico “fondo” che una volta che lo tocchi o risali o ti lasci morire. E io personalmente ho sempre preferito affrontare la salita!
Non riesco più a sognare con gli occhi di una ragazza spensierata. Non riesco più a sorridere a un bel gesto. Non riesco più a ridere senza poi piangere da sola nella mia stanza. Non riesco più ad essere quella di prima.
La vita mi ha remato contro per molto tempo, senza un salvagente sono riuscita a rimanere a galla. lacrime, grinta, forza e determinazione mi hanno tenuta in vita. oggi guardo dietro senza più paura e guardo avanti con fiducia e altrettanta determinazione nel voler raggiungere ciò che adesso le mie mani stanno solo sfiorando.
La strada è lunga e non facile, ma se lo fosse forse non esisterebbero sogni, sacrifici e non saremo in grado di apprezzare le piccole gioie e le grandi conquiste.
Il mare: quale luogo migliore per piangere liberamente e fingere felicità!
La donna ha bisogno di rispetto tutto l’anno ed ogni giorno e tale rispetto lo merita anche l’uomo, laddove porta alti certi valori e tiene nel cuore certi sentimenti. Basta violenza, basta abusi e maltrattamenti. Verso uomini, donne e bambini! Festeggiamo principalmente la vita perché rispettando essa cominceremo ad avere un occhio di riguardo anche per quella degli altri che spesso invece calpestiamo. La vita di nessuno ci appartiene, ricordatevelo.
Se potessi vivere di nuovo la mia vita quante cose cambierei. Mentre molte di esse non solo non le cambierei ma le rivivrei.