Antonio Rega – Tristezza
Chi ha molto sofferto nella vita non esprime ciò che prova per timore di soffrire ancora. Si tiene tutto dentro e soffre ancor di più. Un improvviso abbraccio è la cura a tutte le sue paure.
Chi ha molto sofferto nella vita non esprime ciò che prova per timore di soffrire ancora. Si tiene tutto dentro e soffre ancor di più. Un improvviso abbraccio è la cura a tutte le sue paure.
D’ovè la boscaglia? Sparita…D’ovè l’aquila? Sparita…Questa è la fine della vita el’inizio dalla sopravvivenza.
Che c’è? C’è che sono le tre di notte e non ho voglia di spegnere la luce. Non ho voglia di ricominciare a pensare. Non ho voglia di addormentarmi con gli occhi bagnati. Non ho nemmeno voglia di svegliarmi domattina, perché la giornata sarà uguale a questa appena passata. E così scrivo, per cercare di buttar fuori qualcosa che tanto so già di non riuscire a fare. Che c’è? C’è che sono stanca. Stanca di vedere un grosso punto davanti alla mia vita. Così va. Da schifo. Non la spegnerò la luce stanotte!
Il dolore è come un amico austero, ma fedele… una volta giunto dentro te… non ti abbandona mai del tutto.
Tutti soffrono anche se non tutti sono capaci di ammetterlo, ma ciò che fa più male è che tutti potrebbero essere felici, ma non tutti, sarebbero capaci di ammetterlo.
Non c’è attesa per il nuovo anno che possa colmare l’attesa per gli anni passati.
Questo è il mondo, queste sono le persone, rimarrai deluso mille volte.