Enzo Di Maio – Tristezza
Ogni mattina cerco il volto dei miei vent’anni ma nello specchio, irrimediabilmente, mi appare sempre uno sconosciuto.
Ogni mattina cerco il volto dei miei vent’anni ma nello specchio, irrimediabilmente, mi appare sempre uno sconosciuto.
Non c’è più bellezza che vedere il pianto dell’essere umano, perché è qui che fa vedere suoi veri sentimenti.
La tristezza ci informa e ci chiede di riposare e riflettere, mentre la società ci impone di continuare a tutti i costi. Così insistiamo fino a crollare. Ben presto quello che era un sentimento informativo ed adattativo diventa l’angoscia esistenziale della colpevolezza. E nulla sarà mai più come prima.
Non è che se rido sto bene, sotto il sole a volte ci sono delle nuvole grigie.
Il peggior dolore lo provi, quando i tuoi occhi sono asciutti e il tuo cuore piange.
La solitudine è il ritrovo secondario per continuare a vivere.
Lentamente una sigaretta ormai giunta al filtro si spegne così come la mia vita senza te…