Antonio Cuomo – Tristezza
La gioia resta un istante effimero, mentre il dolore logora tanto tempo.
La gioia resta un istante effimero, mentre il dolore logora tanto tempo.
Ditemi dov’è il sole perché sono stanca di questa pioggia.
Tu sei quel battito gentile che bussa alla porta della mia anima, pur avendone le chiavi.
Una volta, una signora anziana mi disse: non si muore di sofferenze, ci si convive e prima o poi si affievoliscono, le mettiamo da parte, in un piccolo angolo della nostra mente, in modo da non soffrirne sempre, ma tornano ogni tanto quando qualcosa le fa riemergere. Parole sante dette da chi ha trascorso una vita di esperienze buone e cattive, un bagaglio di verità che si tramanda di uomo in uomo, non c’è persona che non soffra per qualsiasi motivo o che sia felice. Io penso che chi è troppo sensibile, per natura, è sottoposto a soffrire più degli altri, ma ha la grande capacità di dare e ricevere amore senza riserve; al contrario chi possiede quella strana maschera di persona fredda e calcolatrice, non amerà mai nessuno completamente, ma vagherà sempre nel limbo senza sapere quale strada deve prendere per essere felice, e non ci sarà mai pace per certe persone, perché vagheranno sempre alla ricerca di non si sa cosa, neanche loro lo sanno.
L’amore ti fa andare oltre il tutto, la dove gli occhi non potranno mai arrivare…
A volte incontri, abbracciando un tempo che vorresti restasse eterno, ma l’eternità non può appartenere a un’unica anima. L’eternità si costruisce insieme, ha bisogno di un noi.
Dopo ogni sofferenza non è vero che si diventa più duri, più forti, più cinici. Tutt’altro, ad ogni nuovo colpo, facciamo sempre più nostra una fragilità che spaventa. Spaventa noi, certo. Ma in primis terrorizza gli altri. E la gente è risaputo, non ama faticare. La gente non sa impegnarsi per amare qualcosa che è andato in pezzi già un milione di volte.