Antonio Rega – Tristezza
Si cresce con l’amara sofferenza.
Si cresce con l’amara sofferenza.
Io non so che scrivere sai? Di cose da dire ne ho tante riguardo all’amore. Che ti amo, che mi manchi, che i tuoi abbracci erano la mia casa, e questa casa senza te è solo un insieme di muri. E i quadri mi guardano tristi. E il divano è fatto per due persone, non per una, ti aspetta anche lui.
Il dolore non ha parole ma “cicatrici” profonde che vivono dentro l’anima.
A differenza della giovinezza che sfugge la depressione rimane per sempre e invecchiando si piange di più.
La malinconia sono sogni mai realizzati.
Improvvisamente lo vedo quasi correre attraverso la stanza e ritrovo le sue braccia intorno a me. È così doloroso a volte stare vicini. Sì, lo è, quando si è lontani spesso anche il dolore si allontana.
La mia anima ferisce il mio corpo, il mio corpo sanguina per colpa del mio spirito.