Francesca Alleva – Tristezza
Amore e odio per quella notte che, in compagnia, di alcool e vita ti sazia e, in solitudine, di domande e mancanze ti strazia.
Amore e odio per quella notte che, in compagnia, di alcool e vita ti sazia e, in solitudine, di domande e mancanze ti strazia.
Ho voglia di vivere la vita, ma non quella dove sorridi perché in realtà vuoi nascondere il tuo dolore, ma quella dove sorridi perché hai veramente un motivo per farlo.
Ma non vivo, tiro avanti. Ho smesso di vivere da quando ho finito di sognare. La morte è arrivata anzitempo per me, non quella vera purtroppo che mi avrebbe sollevato, se non altro, dal soffrire come soffro, bensì quella che arriva in anticipo, la peggiore, la più sciagurata che ti costringe ad assistere di minuto in minuto al tuo disfacimento progressivo.
Le ho piante io queste lacrime e io sola so quanto mi è costato fino ad oggi trattenerle. Perchè il nodo alla gola cresce ogni giorno che si prova a nascondere un dolore e aumenta aumenta ogni giorno di più ,io so quanto mi è costato chiudere il dolore nel mio cuore e fingere che è sempre tutto a posto.
E un bel giorno arriva la realtà a svegliarti e quando apri gli occhi quello che vedi non è minimamente simile a ciò che pensavi fosse. La cosa che non puoi fare a meno di chiederti è come hai potuto permettere ai tuoi vorrei di sostituire ciò che effettivamente è, mentre un senso di inadeguatezza rende ridicolo ogni tentativo di dare un senso alle tue stupide convinzioni.
Quanto è triste il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana.
Per ogni lacrima esiste un angelo che tenta di asciugarla.