Anonimo – Tristezza
Questo dolore non lo supererò mai.
Questo dolore non lo supererò mai.
Sogno: farsi strada fra l’ovatta e la nebbia, con la sicurezza di non sbagliare mai sentiero (deviazioni ammesse).
Sono cosi brava a fingere che tu ci credi davvero alla mia falsa felicita’.
Tanto l’importante è divertirsi. È ovvio, tu devi essere felice. Non c’è posto per la tristezza in questo mondo vero? Prima osservi le disgrazie che accadono nel mondo, al telegiornale, in maniera spesso e volentieri distaccata, poi magari ti commuovi alla vista di un cucciolo di panda appena nato. Ma tu sei felice. Felice forse, di fare una vita come tante altre. Felice perché qualcuno ti ha detto che è così che deve essere. Felice perché la società decide costantemente per te. Ma allora perché si ha paura di morire? Perché si cerca sempre di allungare la nostra permanenza su questo mondo? La felicità è il compimento di noi stessi, l’apice di un qualcosa che prima o poi deve finire. Sta a noi scegliere se raggiungere questo apice oppure no. Essa è un obiettivo talmente importante per noi che al suo compimento nulla riesce ad avere più un senso, se non la felicità stessa.
I due feudi.
L’amavo perdutamente; non sono riuscita a salvarmi. Lui lo ha fatto.
Più il dolore è lacerante, più chiede un rispettoso silenzio.