Monica Cannatella – Tristezza
Non lo so perché i momenti felici durano cosi poco e quelli tristi sembrano non finire mai, la cosa certa è che senza quelli tristi non potremmo mai apprezzare veramente appieno i pochi attimi di gioia concessaci.
Non lo so perché i momenti felici durano cosi poco e quelli tristi sembrano non finire mai, la cosa certa è che senza quelli tristi non potremmo mai apprezzare veramente appieno i pochi attimi di gioia concessaci.
Dolore… Angoscia… Disperazione… Vuoto… Rifiuto… Rabbia… Paura… Questa sono io!
C’è sempre un giorno, un normalissimo giorno in cui ti accorgi di non avere più neanche un sorriso da regalare uno sguardo da incrociare una parola da sussurrare. È il giorno del dolore.
Piangerei, se avessi ancora lacrime per farlo.
Alla signora vita: hai sempre preso di più, più di quel che avevo, più di quanto io ti dovessi. Niente preavvisi, tu arrivi e ti prendi tutto. Beh, adesso non ho più nulla da darti, o meglio, non voglio più darti nulla. Siamo pari, anzi, sei in debito con me, e voglio sperare che tu abbia intenzione di saldare il prima possibile.
È cosi che si perdono le cose! Distrattamente. Ci frega la sicurezza, il pensare che ciò che è nostro nessuno possa mai togliercelo, ma non è cosi. Se non ti curi dei tuoi fiori appassiscono e muoiono. Se non ti preoccupi di rimettere le chiavi di casa sempre nello stesso posto arriverà il giorno che non le troverai più, le avrai perse. Con le persone è uguale! Se non ti curi di loro prima o poi le perderai.
Superato il limite del dolore, non versi più lacrime.