Gloria Nuzzi – Tristezza
Vorrei piangere dalla boccain modo che ogni lacrimapossa essere una parola che si capisce meglio.
Vorrei piangere dalla boccain modo che ogni lacrimapossa essere una parola che si capisce meglio.
La lacrima era è quella che cade dal cuore di ghiaccio quando si scioglie.
Stiamo affogando in un mare di indifferenza e superficialità, immersi, in un disumano silenzio, gli uni verso gli altri Sempre più il voler apparire, sempre meno l’importanza e il valore dell’Esistenza Rita@.
Un altro giorno se n’è andato, piatto, insipido nel suo vuoto, senza novità, senza nessun tipo di sussulto, come del resto lo sono tutti i giorni, in attesa di novità, aspettando quel cambiamento che ti scuota la vita, distogliendoti da quella sua, solita, routine quotidiana, nella speranza che questo avvenimento sia sempre dietro l’angolo di ogni giorno, in agguato, pronto a colpirti, ma tu sei lì che speri, speri, e ancora speri, ma intanto i giorni passano uno dopo l’altro, soliti, simili a se stessi, andando però comunque avanti, domandandoti se mai qualcosa realmente avverrà, ma forse chissà, magari prima o poi…
Tutti si accorgono se cambi taglio di capelli, nessuno se si spegne la luce degli occhi.
Il dolore a volte ci toglie il respiro per darci un respiro più forte.
La pioggia disseta la terra, bagnando di malinconia l’anima dei poeti. Amo la pioggia, lava via le polveri del tempo dal cuore.