Jules Renard – Tristezza
Se temi la solitudine non cercare di essere giusto.
Se temi la solitudine non cercare di essere giusto.
Ti prego, il silenzio mi uccide, e la tristezza fa male al mio cuore.
Ieri il destino mi ha portato un altra volta vicino te, nel tuo paese.Ma tu non c’eri.Non c’eri nel bar, dove vendono i dolci con la ricotta così buona.Non c’eri sulla piazza.Non c’eri al lago, che non tanto tempo fa nei tuoi occhi specchiava il mio sguardo e sorriso alla luce del sole tramontando.Non c’eri perché sei nel mio cuore.Ma quando te ne vai?
Nessuno schiavo è più infelice di quello che mette al mondo figli destinati a essere schiavi.
E quando mi vedrai piangere, ricorda che in ogni lacrima c’è scritto il tuo nome.
Chissà se sono io a rovinare tutto o è il tutto a rovinare me.
Sei il mio volo a metàsei il vuoto che rimanedopo che a restarenon sono altro che i miei ricordiormai ingialliti dal tempoe davanti ad un orologiomi fermo a guardare i minuti,le ore trascorrerecon lentezzadi un treno ormai in arrivo.