Fabiana Boccuni – Uomini & Donne
Capisco che sarò una donna migliore se capirò la fortuna d’invecchiare.
Capisco che sarò una donna migliore se capirò la fortuna d’invecchiare.
Forse non sono una donna come le altre. Forse sono io quella sbagliata agli occhi del mondo. Forse sono solo rimasta ai tempi in cui la donna si lascia conquistare e non conquista. A quelli dove prima prendimi il cuore e amalo e poi amerò e amerai il resto di me. Quelle che come biglietto da visita offrono intelligenza, classe e dolcezza e non un caldo letto. Forse se oggi non sono quelle come me a vincere, o il mondo si è capovolto o io non ho capito niente di cosa sia una vera “donna”!
V’è una cosa che un uomo può sempre fare, se vuole; ed è il suo dovere; non manovrando e lavorando d’astuzia, ma agendo con energia e risolutezza.
Le donne, come i sogni, non sono mai come tu le vorresti.
Quando non ti vogliono, ti usano senza che nemmeno te ne accorgi e poi te lo fanno capire senza pietà dicendo semplicemente: Non sei la donna per me.
L’otto marzo è la festa di tutte le donne, la cosa che non sopporto è il fatto che non c’è bisogno di una ricorrenza, bisogna trattarle e farle sentire ogni giorno importanti, facendogli delle sorprese, stupendole ogni giorno, non solo in quel giorno.
Ci chiamano donne difficili perché sappiamo cosa vogliamo, perché non ci accontentiamo. Usiamo la testa per pensare ed il cuore per amare, lasciamo che il nostro corpo sia la musica non lo strumento. Ci chiamano donne difficili perché chi ci prende non ha la forza di tenerci.