Antonio Rega – Uomini & Donne
Aprire discussione con una donna è un po’ come essere attaccati da una pantera. Fingersi morto è la cosa migliore, c’è sempre la speranza che essa si annoi e se ne vada.
Aprire discussione con una donna è un po’ come essere attaccati da una pantera. Fingersi morto è la cosa migliore, c’è sempre la speranza che essa si annoi e se ne vada.
“Non pensavo che il sesso potesse essere così intenso, violento, divertente, eccitante, eccessivo.””È un gioco che non è solo di testa, è un gioco che piglia anche l’anima.”
L’unica cosa certa era che lui era tornato e che lei avrebbe voluto non se ne andasse più.
Se una donna qualunque riuscisse a portarmi via il mio uomo, allora potrebbe tenerselo, perché io non lo vorrei più.
Capivo solo che i rapporti tra uomini e donne erano tutti in bilico su un filo sottilissimo e una volta che c’era di mezzo il sesso era finita, il cervello poteva fare le valigie.
L’amore non è un gioco, dove c’è il vinto e il vincitore. L’amore è!
Aleksej Alexandrovic non era geloso. La gelosia, secondo lui, offendeva la moglie e nella moglie si doveva avere fiducia. Perché poi si dovesse avere questa fiducia, cioè un’assoluta sicurezza che la sua giovane moglie avrebbe sempre amato solo lui, non se l’era mai domandato. Ora, però, benché la sua convinzione nel fatto che la gelosia era un sentimento vergognoso e che bisognava aver fiducia non fosse turbata, si sentiva davanti a un nuovo fatto, illogico e assurdo, e non sapeva che cosa dovesse fare. Aleksej Alexandrovic era di fronte alla vita, di fronte alla possibilità che la moglie amasse qualcuno che non era lui e questo gli sembrava molto illogico e assurdo, perché si trattava della vita stessa. Aleksej Alexandrovic aveva passato tutta la sua esistenza lavorando in quell’ambiente di funzionari che della vita è solo un riflesso. E ogni volta che si era scontrato con la vita vera e propria, se ne era allontanato. Si trovava nella situazione di un uomo che sta per passare su di un ponte sospeso sopra un abisso e tutt’a un tratto si accorge che il ponte è smontato e l’abisso gli si apre sotto i piedi. L’abisso era la vita vera, il ponte la vita artificiale che aveva menato fino allora Aleksej Alexandrovic. Per la prima volta gli si presentava la possibilità che sua moglie amasse un altro, e si spaventava davanti a questa possibilità.