Mery Lucana – Uomini & Donne
Essere diversi non vuol dire essere sbagliati.
Essere diversi non vuol dire essere sbagliati.
Quando ti manca il respiro nel pensarlo, e tutto ciò che ti circonda non ti riempie l’anima né scalda il cuore, allora è amore!
Non definiteci brave, buone, belle, carine o quant’altro. Non fermatevi alle apparenze: ingannano. Pensate a noi come esseri intelligenti, dotate di principi, moralità, passato, esperienze. Abbiate rispetto della nostra forza come delle nostre fragilità. Non pensiate mai di esserci superiori o di poterci sopraffare. Pensate a noi come vostri pari, e scoprirete che a parte poche differenze, infondo proviamo gli stessi sentimenti, le stesse paure, le stesse insicurezze.
La donna è la stella che dio, nella sua clemenza, ha posato nel cuore dell’uomo. Lo splendore ne accompagna ogni palpito, il fuoco lo fa ardere d’inaudita passione, la sua beltà nobilita e rende degna di grazia l’anima, conducendola nel regno dell’infinito.
Si baciarono per ore finché la passione non riuscì a fermarsi nelle loro giovani mani e tra le labbra, i sospiri ardenti diventarono ansimi sempre più forti e gemiti di bisogni che si colmarono solo al giungere dell’unione dei corpi in un etere di trepidazione e fisicità eccelsa. Tremanti si slacciavano le vesti e con questi cadeva la barriera dell’imbarazzo e della purezza, tra le fronde ingiallite sotto le nubi scure e il cielo madido di luccichii lei diveniva donna e lui il suo uomo.
La donna è l’ultima invenzione del secolo, e forse la migliore. Ma attenti alle imitazioni.
Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia del suo paese, della sua gente. Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinché lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue.