Riccardo Campa – Uomini & Donne
Jorge Luis Borges incarna il destino secondo gli impercettibili disegni di un Dio enfatico ed eversore.
Jorge Luis Borges incarna il destino secondo gli impercettibili disegni di un Dio enfatico ed eversore.
Troppe donne in amore, per paura di rimanere sole, perdono la loro dignità per poi scoprire che hanno perso l’amato e anche se stesse.
Non ci sono più gli uomini di una volta; ma neanche donne. Sempre più uomini nascono in un corpo da donna, e sempre più donne nascono in un corpo da uomo. Che il buon Dio si sia confuso con l’impasto?
La donna è sempre bella quando sorride. È da ricordare che se le fai cadere lacrime, si corre il rischio di vederla al fianco di qualcun altro.
Gli uomini e le donne hanno un solo grande limite: se stessi.
Io sono un uomo da una donna alla volta. Sempre stato. Sarò all’antica.
Parlavamo poco, mi guardava spesso. Mi convincevo che non guardasse me, che puntasse gli ori che avevo indosso: mi aiutava a tenere le distanze. Dovevo reprimere l’istinto di prenderlo sottobraccio, ridere, scherzare, parlare con lui, lui che era così simile a Sofia, veniva dalla stessa terra di contraddizioni, inciampava sugli stessi accenti. Dovevo reprimere l’istinto di dirgli “bentornata”.