Tite Kubo – Uomini & Donne
Nonostante il mio aspetto io ho vissuto almeno dieci volte più a lungo di te. E mi chiami mocciosa del cavolo?
Nonostante il mio aspetto io ho vissuto almeno dieci volte più a lungo di te. E mi chiami mocciosa del cavolo?
Tu non assomigli a nessuna altra, sei unica, diversa dal resto del mondo. Sei un bene che non so ingannare, non posso dire al mio cuore “non volerle bene”, non mi ascolterebbe, perché sei tu il suo più grande amore.
Perché quando si ama, si ama a prescindere. Non serve dare un bacio solo perché vogliamo un bacio indietro, non bisogna regalare una rosa solo il giorno di San Valentino, portarla a cena fuori solamente perché si festeggia l’anniversario. Se ami davvero lo dimostri ogni giorno.
Sono una di quelle donne che i complimenti li riserva solo a chi deve. Non li spreco e non li regalo ovunque e a chiunque. Sono una di quelle donne che i complimenti li vuole solo da chi decide lei. Al primo per educazione ringrazio, al secondo non rispondo, ma al terzo ti “evito”. È facile essere donne dentro un bel vestito, sculettando sopra un bel paio di tacchi se poi fai della tua “facciata” esteriore il tuo punto di forza. Donne lo si è nel modo di porsi, nella gestione delle persone che si ha attorno. Si è donne quando si sceglie a chi donarsi e si è donne quando si mette a “cuccia” chi diritti non ne ha. Odio quelle persone uomini o donne che siano che hanno sempre una parola “mielosa” per tutti. Io non sono “per tutti”, tanto “tutti” non fanno e non faranno mai per me.
Non c’era bisogno di chiedergli perché fosse lì. Era certa, come fosse lui stesso a dirglielo, che era lì per essere dov’era lei.
L’occasione fa l’uomo ladro e la donna… prostituta.
Rispetto al modello di madre idealizzata, forse le donne stanno diventando pessime madri. Ma per la prima volta nella storia stanno diventando autentiche e reali, perché prima di essere madri vogliono essere persone.