Federico Cangelosi – Uomini & Donne
La guardavo sorridere e dentro di me il mio fragile cuore cominciava a battere all’impazzata.
La guardavo sorridere e dentro di me il mio fragile cuore cominciava a battere all’impazzata.
Prima di giudicare “stronza” una donna, chiediti se sei alla sua altezza. Magari stavolta ha bisogno di uno con gli attributi, e non del solito imbecille di turno.
Siamo donne e noi donne non abbiamo paura di cadere e di farci male. Siamo fonte inesauribile di forza e coraggio. Paure tante ma troviamo sempre il modo di farle tacere e di affrontare ciò che ci impedisce di raggiungere la meta!
Una, dieci, cento, mille e più persone abituate ad agire solo in base al proprio primordiale istinto, non valgono una che si muove ed agisce solo dopo aver ascoltato il proprio cuore e la propria ragione.
Un uomo, per essere un grand’uomo, deve somigliare a una donna.
Rispettami e sarai rispettato. Ma prova a prenderti gioco di me, e l’ultima cosa che vedrai saranno le mie spalle e dopo non mi vedrai più.
Entrarle nell’anima. Appartenersi. Entrare in quelle stanze in cui nessuno è entrato mai. Diventare per lei quel pensiero che le scorre nel sangue e non da tregua. Essere in ogni suo respiro. Sensazioni uniche. Meravigliose. Speciali. Per questo non bastano le parole. Non basta parlare o scrivere di passione. Si parla di orgasmo dell’anima e si cerca quello del corpo. Non che ci sia nulla di male, ma la gianduia è una cosa, la nutella un’altra. Che confusione, e quanto siamo brave noi donne a credere alle parole! Seguiamo le parole come serpenti incantati dalla melodia, finché non ci svegliamo, ogni volta con un livido in più, pronte a cascarci di nuovo e ancora e ancora. Siamo “emozionomani”, drogate di emozioni, pronte a rincorrere il pusher di turno. Forse dovremmo solo ricordarci più spesso che nella donna il punto g è nel cervello, non nelle orecchie.