Giulia Carcasi – Uomini & Donne
E io mi chiedo: quante mani si devono posare sulle ginocchia di una donna, quante, prima che si alzi di scatto e resti, quanti nomi vanno urlati prima di ricordarne uno.
E io mi chiedo: quante mani si devono posare sulle ginocchia di una donna, quante, prima che si alzi di scatto e resti, quanti nomi vanno urlati prima di ricordarne uno.
Restavo incantato tutte le volte che un fascio di luce le carezzava il viso. Non importa quale fosse la fonte, se il riverbero di un raggio di luna riflesso dal mare o i fari di un’auto. Ogni volta che accadeva la fissavo sorridendo per il suo ingenuo non capire il perché e pensavo: “Dio, davvero non ti rendi conto di quanto tu sia bella?”. E sistematicamente mi ritrovavo a rincorrere con gli occhi quello stupido bagliore, fino al suo inesorabile svanire. “Ancora un po’, ti prego.” Tutto ciò affinché potessi nutrirmi del suo sguardo anche nel buio a venire.
Gli uomini entrano in rapporti scambievoli determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà.
Quella donna parla diciotto lingue ma in nessuna sa dire “No”.
Le persone. Che esseri straordinari. Possono essere uomini, donne, uomini e donne e donne e uomini allo stesso tempo, nello stesso corpo. La vera bellezza sta nell’incontro tra due persone. Possono essere uomini, donne, uomini e donne e donne e uomini allo stesso tempo, nello stesso corpo.
Se vuoi che un uomo si corregga, devi cominciare da sua nonna.
Solo una cosa nessuno al mondo potrà mai avere, ma tutti possono avere il privilegio di usare…