Milly Galati – Uomini & Donne
Ti piace giocare? Va bene continuiamo pure. Attenzione però, si può perire del proprio stesso gioco! Non sottovalutare mai una donna.
Ti piace giocare? Va bene continuiamo pure. Attenzione però, si può perire del proprio stesso gioco! Non sottovalutare mai una donna.
Le quarantenni, fascino da vendere, sensualità a tutto tondo e curve mozzafiato, un mix esplosivo da assumere con cautela.
Entrarle nell’anima. Appartenersi. Entrare in quelle stanze in cui nessuno è entrato mai. Diventare per lei quel pensiero che le scorre nel sangue e non da tregua. Essere in ogni suo respiro. Sensazioni uniche. Meravigliose. Speciali. Per questo non bastano le parole. Non basta parlare o scrivere di passione. Si parla di orgasmo dell’anima e si cerca quello del corpo. Non che ci sia nulla di male, ma la gianduia è una cosa, la nutella un’altra. Che confusione, e quanto siamo brave noi donne a credere alle parole! Seguiamo le parole come serpenti incantati dalla melodia, finché non ci svegliamo, ogni volta con un livido in più, pronte a cascarci di nuovo e ancora e ancora. Siamo “emozionomani”, drogate di emozioni, pronte a rincorrere il pusher di turno. Forse dovremmo solo ricordarci più spesso che nella donna il punto g è nel cervello, non nelle orecchie.
Le donne sono delle terribili sognatrici. Il peccato è una sorta d’incoscienza, un non-sapere. Così sono le donne.
La donna che vuol farsi amare, non mette a nudo il suo corpo, ma i suoi sentimenti.
I maschi americani oggi sono spaventati da due cose: una donna col coltello e una col cervello.
La vita ti insegna a vivere e a superare anche le difficoltà. Quando un giorno ti guarderai indietro vedrai, una donna forte e cresciuta, come sei.