Elisabetta Barbara De Sanctis – Uomini & Donne
Cos’erano, in fondo, loro? Erano emozione, erano respiro, erano amplesso di un pensiero che mordeva l’anima.
Cos’erano, in fondo, loro? Erano emozione, erano respiro, erano amplesso di un pensiero che mordeva l’anima.
Non penso che l’uomo sia stupido. Trovo invece che a rendere stupido un uomo sia, nella maggior parte dei casi, l’intelligenza della donna.
Quando ti dice “nessuno può separarci” vuol dire che solo lui il tuo partner può farlo.
Eppure non ero fisicamente gelosa di te. Non lo ero mai stata, nemmeno all’inizio […]. Parlo della gelosia che svuota le vene all’idea che l’essere amato penetri un corpo altrui, la gelosia che piega le gambe, toglie il sonno, distrugge il fegato, arrovella i pensieri, la gelosia che avvelena l’intelligenza con interrogativi, sospetti, paure, e mortifica la dignità con indagini, lamenti, tranelli facendoti sentire derubato, ridicolo, trasformandoti in poliziotto inquisitore carceriere dell’essere amato.
Per commuovere una donna si devono sacrificare molti fiori.
Voglio un ragazzo che sia dannatamente stronzo che quando farà il dolce saprò che è quello giusto.
Le donne sono come gli aquiloni: più gli si da corda e meglio si tengono.