Lucia Quarta – Uomini & Donne
A te donna, una mimosa, un giorno bellissimo ti chiese in sposa. Tanti anni son passati, quei fiori gialli son volati. Son volati pian piano, quando tu mi dicesti ti amo.
A te donna, una mimosa, un giorno bellissimo ti chiese in sposa. Tanti anni son passati, quei fiori gialli son volati. Son volati pian piano, quando tu mi dicesti ti amo.
Sono per lui una fonte di piacere, una infermiera, un mobile, una donna: niente di più.
Sono una donna che difficilmente si accontenta del superfluo. Direte egoista? No, mi definisco “esigente”, soprattutto dopo aver capito d’essere stata troppo per chi non meritava nemmeno la mia semplice conoscenza.
E poi, esiste quella purezza dell’anima, e tu ne vedi, la sua vera bellezza guardando nei suoi occhi!
Tu non assomigli a nessuna altra, sei unica, diversa dal resto del mondo. Sei un bene che non so ingannare, non posso dire al mio cuore “non volerle bene”, non mi ascolterebbe, perché sei tu il suo più grande amore.
Le persone corrette lo sono sempre anche nelle sciocchezze. Chi è capace di ingannarti nelle stupidaggini è capace di tutto.
Le sue labbra? Soavemente divine e uniche nel loro genere!