Grazia Ambrosino – Uomini & Donne
Aveva quel non so ché che mi faceva girare la testa… o forse era il vino!
Aveva quel non so ché che mi faceva girare la testa… o forse era il vino!
Sono un eroe con le gambe di un vigliacco: sono un eroe dalla cintola in su.
Gli uomini e l’Amore. Quante promesse infrante tra morbidi seni!
Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell’amore. E allora la figura dell’amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l’altro e soprattutto con quell’altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos’è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo.
Michela era ovunque, nelle briciole di pane schiacciate a tavola dopo cena, dentro il secondo silenzioso, dopo una risata, nel giro lento della ruota della bicicletta quando la portavo in spalle su per le scale, Michela era un pensiero erotico mentre bevevo il caffè.
Le donne… solo belle ed inutili distrazioni!
A volte, ascoltando certi uomini, mi vergogno di far parte del genere maschile.