Mauro Soldano – Uomini & Donne
Erano come terra e luna, distanti, eppure inseparabili.
Erano come terra e luna, distanti, eppure inseparabili.
Ma poi la strada inghiotte subito gli amanti, per piazze e ponti ognuno se ne va, e se vuoi, li puoi vedere laggiù, danzanti, che più che gente sembrano foulard.
Tutti gli uomini sono astronauti: sognano un atterraggio morbido su Venere.
L’uomo è relativo; egli deve venerare la donna e rispettarla, perché è lei che fa l’uomo, che gli dà piacere, e che di generazione in generazione ha fatto sprigionare da lui, sotto la spinta dell’eterno desiderio, quei lampi di fuoco che noi chiamiamo arti o civiltà. Così ella crea il creatore, e non vi è nulla di più grande.
Chi non sa guardare, non potrà mai vedere.
Credo che la donna abbia bisogno di due orgasmi: quello mentale mediato dai sensi e di quello fisico di estasi dell’animo.
La donna che scrive mi dà, quasi sempre, lo stesso fastidio dell’uomo che cucina.