Cristina Sali – Uomini & Donne
Mi sono innamorata di lui perché era l’unico che riusciva a farmi sorridere, adesso rido alle battute di tutti, tranne alle sue.
Mi sono innamorata di lui perché era l’unico che riusciva a farmi sorridere, adesso rido alle battute di tutti, tranne alle sue.
Le donne sono come delle rose: devi sfogliarle dolcemente per arrivare al loro cuore.
Lei non voleva piacere, non le interessava. Voleva essere accettata per quello che era: una rosa blu con spine appuntite. Sapeva far male ma, se la sapevi prendere, il suo profumo ti inebriava. Era strana, non era come qualsiasi altra donna, era una di quelle donne che fanno paura. Troppo dura per scontrarsi, troppo fiera per abbassarsi a qualsiasi compromesso. Lei viveva d’amore, ma non di quell’amore fatto di cioccolatini e frasi dolci, ma di quelli veri, fatti di lacrime di rabbia e di dolore. Sapeva amare con tutta l’anima e la donava anche, era lei che ti faceva amare te stesso più che amare lei. Era una donna di quelle che quando le incontri o le tieni strette o se le perdi non le ritrovi più.
Non capisco perché le donne amano tanto i gatti. I gatti sono indipendenti, non ascoltano mai, non vengono mai quando li si chiama, amano restare fuori tutta la notte, e quando sono a casa, tutto quello che vogliono è di essere lasciati tranquilli a dormire. In altre parole, tutte le caratteristiche che le donne odiano in un uomo, esse le amano in un gatto.
Per natura gli uomini sono vicini, l’educazione li allontana.
Un vero uomo in quel frangente affermerebbe senza esitare “Ebbene sì, è una lacrima”.
Sono rari e preziosi quegli uomini che prima toccano i tuoi pensieri e poi tutto il resto.