Mauro Soldano – Uomini & Donne
Io non la amavo perché perfetta, io amavo il suo modo di dimostrarmi quanto non lo fosse.
Io non la amavo perché perfetta, io amavo il suo modo di dimostrarmi quanto non lo fosse.
Un uomo tra le braccia della donna amata non è più cosciente né del mondo interiore, né di quello esteriore.
È la volontà che fa l’uomo grande o piccolo.
Gli uomini sono specchi gli uni degli altri, quanto meno riflettono chi hanno davanti tanto più sono veri.
Le donne amano con tutte se stesse, ma non dimenticate mai che principalmente “si amano”. Resteranno laddove amore e rispetto le circonda. Laddove sono certe di ciò che c’è. Resteranno senza risparmiarsi mai dove amore e calore le circonda. Non resteranno mai invece, laddove bugie, dolore e continue delusioni le spengono dentro poco a poco. Dove non sentono che sono “meritate”!
Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d’animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello.
So mostrare pure io le mie “doti” e so fare anch’io discorsini provocatori e maliziosi. Ma sai; da persona intelligente la quale mi ritengo cerco qualcuno di altrettanto intelligente. Qualcuno che sorrida di fronte a certe cose e che sia attratto da una personalità fatta di classe, intelligenza e poca “apparenza”. Essere donna sempre e femmina solo nel letto “giusto”!