Charlotte Brontë – Uomini & Donne
Non pensavo che avrei tremato così, vedendolo, che avrei perso la facoltà di parlare o di muovermi in sua presenza.
Non pensavo che avrei tremato così, vedendolo, che avrei perso la facoltà di parlare o di muovermi in sua presenza.
Essere donna è diverso dall’essere femmina! La femmina caccia, la donna facendosi conquistare conquista!
L’estate indiana è come una donna: morbida, calda, appassionata, ma incostante. Va e viene come e quando le pare e nessuno sa se arriverà davvero né per quanto si tratterrà.
È dolorosissima l’odiosa stirpe femminile: ché quelle corrotte a quelle non abbattute hanno accomunato infamia e biasimo, e le malvagie alle non malvagie: peraltro, quanto alle nozze, non sembrano ragionar sanamente verso gli uomini.
Era velata, è vero; ma due anni innanzi non avrei avuto bisogno di vederla in viso per riconoscerla, sotto ogni velo: sì, l’avrei indovinata. Pure ancora il cuore mi palpitò al sapere che era lei, e i due anni trascorsi senza vederla, come gli effetti che parevan nati da tanta separazione, sfumarono, svaniti insieme, al solo tocco della sua veste.
Uomo, sai guardare oltre la bellezza?
Le donne, per essere appena appena “gradevoli” devono: portare i tacchi alti, truccarsi, fare la piastra, la ceretta ed essere dolci e comprensive.Gli uomini, per essere virili, devono lasciare la barba incolta, lasciare i peli al loro posto, ruttare dopo una birra ed essere bastardi.Che ingiustizia!