Fabio Volo – Uomini & Donne
Lei era la porta che avevo avuto il coraggio di aprire e che non riuscivo più a richiudere.
Lei era la porta che avevo avuto il coraggio di aprire e che non riuscivo più a richiudere.
Una donna non dirà mai le cose direttamente, ma te le farà capire. Il problema potrebbe essere “nell’agire”.
La fedeltà è un brutto vizio.
La sconfitta peggiore per un uomo, è quella di essersi portato a letto una donna con molta facilità e dopo aver ottenuto tutto, ne rimane vittima.
Io spero che tutto quello che ho ricevuto gli venga restituito.
Ho sempre considerato esperimenti negativi quelle mostruose comunità di ragazzi che si amministrano da soli, discutono di gravi problemi e sciupano la loro fanciullezza col solo risultato di avere, a quattordici anni, tutti i più importanti turpi difetti degli uomini di quarantacinque.
Lei non voleva piacere, non le interessava. Voleva essere accettata per quello che era: una rosa blu con spine appuntite. Sapeva far male ma, se la sapevi prendere, il suo profumo ti inebriava. Era strana, non era come qualsiasi altra donna, era una di quelle donne che fanno paura. Troppo dura per scontrarsi, troppo fiera per abbassarsi a qualsiasi compromesso. Lei viveva d’amore, ma non di quell’amore fatto di cioccolatini e frasi dolci, ma di quelli veri, fatti di lacrime di rabbia e di dolore. Sapeva amare con tutta l’anima e la donava anche, era lei che ti faceva amare te stesso più che amare lei. Era una donna di quelle che quando le incontri o le tieni strette o se le perdi non le ritrovi più.