Valerio Massimo Manfredi – Uomini & Donne
“Aspetta” lo richiamò Filippo. “Com’è Demostene?””Un fascio di nervi che grida” libertà! “” rispose. E uscì.
“Aspetta” lo richiamò Filippo. “Com’è Demostene?””Un fascio di nervi che grida” libertà! “” rispose. E uscì.
Che cos’è mai l’uomo, questo semidio tanto apprezzato? Non gli mancano le forze proprio quando gli sarebbero più necessarie? E che egli prenda lo slancio nella gioia o si sprofondi nel dolore, non è forse in entrambi i casi arrestato, ricondotto al cupo, freddo sentimento di se stesso, mentre aspirava a perdersi nell’oceano dell’infinito?
Avevo solo bisogno di qualcuno che mi facesse sentire donna, non l’uomo della situazione.
Io spero che tutto quello che ho ricevuto gli venga restituito.
Lei è una donna indomabile perché troppe volte ha lottato da sola.
Abbiamo già accennato all’analogia esistente fra i pregiudizi di razza e i pregiudizi contro le donne. Tutto ciò, infatti, che è stato detto di una razza considerata inferiore, è stato detto anche della donna.
Gli anni che una donna si toglie non li butta via, li aggiunge all’età delle altre.