Mariella Buscemi – Uomini & Donne
L’uomo diventa le donne che frequenta.
L’uomo diventa le donne che frequenta.
La mia schiena è larga un abbraccio. Con il limite superiore del collo a raccogliere baci in prossimità delle spinte della vena principale. Penetrata dalle scapole alle cartilagini. La tua mancanza è la mia contrattura e le spalle mi perdono di dignità, accasciandosi, quando non mi reggi. Spina dorsale. Che punge. Pelle di petali sfogliati, come ultimi veli. Caduti in terra. Nudità che mi si apre come rosa. E resto vestita di te che ritorni a darmi tono e sostegno, scheletro non di sole ossa, ma carnalità.
Esistono donne che non si piangono mai addosso. Sfoggiano sorrisi e ingoiano lacrime. Sono donne che all’occorrenza mostrano gli attributi, soprattutto quando si ritrovano a fare anche da padre. Sono donne orgogliose e femmine come la vita.
Gli uomini sono sempre sinceri. Cambiano sincerità, ecco tutto.
Il caso favorisce solo gli uomini forti, ed è ciò che fa indignare gli sciocchi.
Accordo parole, strimpello versi, mi arrangio i testi senza seguir alcuna metrica; ad ogni do, anticipo un “no” ed il sol mi dà fastidio. Piena di bemolle e diesis, aspetto un la che dia vita al mio pentagramma interiore che non segue sinfonia alcuna, ma sa di marcia, ‘ché mi ritrovo ad andare per il mondo come fossi un soldato allineato ad un reggimento di cattivi pensieri e che non ha mai smesso, per tutta notte, di stare sull’attenti.
Dodici passi di spalle, poi, voltarci come in un duello. Abbiamo l’ossessione che spara a salve, colpendoci scenicamente nel delirio di ucciderci mille volte, concedendoci morte e resurrezione.