Paolo Annibali – Uomini & Donne
La donna conquista con ciò che è, l’uomo con quel che ha.
La donna conquista con ciò che è, l’uomo con quel che ha.
Non giocare mai con i sentimenti, sii uomo. Non illudere se non sei sicuro, le parole possono fare male Noi donne siamo fragili in questo, anche chi sembra forte, certe parole, certi gesti ci arrivano come un fulmine al ciel sereno e si piazzano in noi direttamente nel nostro cuore, quindi se non siete sicuri, non giocate, dateci sicurezze non perché vi sentite soli e poi da un giorno all’altro cambiate idea. Siate uomini e non maschi ormai gli uomini sono così rari.
Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia del suo paese, della sua gente. Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinché lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue.
Loro non lo sanno, ma gli anticonformisti, in realtà, si conformano nel loro essere tali. Il punto è che la società è sbagliata già nella sua definizione; come si può definire un individuo, se poi questo vale solo all’interno di un gruppo in cui ogni precisazione perde di senso? Forse l’opinione dell’uno potrà valere soltanto quando ogni continente sarà popolato da un solo uomo.
Il primo pensiero di Dio fu un angelo. La prima parola di Dio fu un uomo
Le donne forti sono come uragani. Diventano indomabili, quasi irraggiungibili. Non si fermano davanti a nulla. Sono discrete e amano quasi in segreto. Hanno sguardi sicuri e il cuore pieno di lividi. Sorridono e ingoiano lacrime. Loro, sono le donne che fanno la differenza.
Ha fatto più vittime l’incomprensione, che non la mancanza d’amore o d’affetto.