Louisa May Alcott – Uomini & Donne
[…] Far vibrare quel delicato strumento che è il cuore di una donna.
[…] Far vibrare quel delicato strumento che è il cuore di una donna.
Chissà perché le donne che fanno la rivoluzione quotidiana dal basso tirando la cinghia, tirando avanti la famiglia, magari tirando uno schiaffo ad un compagno violento ed alla fine tirando le cuoia hanno un funerale con quattro gatti e quelle che invece fanno la rivoluzione dall’alto contro l’altro alto tirando frecciate hanno una folla ad osannare.
Siamo strane noi donne. Abbiamo interi mondi dentro di noi, mondi che troppo spesso per paura di soffrire tendiamo a nascondere. Noi pienamente consapevoli che non tutti sono meritevoli di ascoltare, gioire e godere di ciò che si nasconde in noi. Pronte a tutelarci e a difenderci da chi potrebbe usarci contro debolezze e fragilità che ci portiamo dentro. Ma quando troviamo qualcuno capace di farci sentire “Al sicuro” ecco che quel mondo si apre e lo doniamo con sincerità e fierezza.
Ci sono uomini che vogliono convivere con te e poi passano tutta la giornata a casa di mamma o con gli amici. Io la chiamerei più che convivenza sconvenienza.
Un uomo senza difetti è una montagna senza crepacci. Non m’interessa.
Nessun grand’uomo vive invano: la storia del mondo non è che la biografia degli uomini grandi.
Eppure, Damon si era scoperto eccitato all’idea di baciare Elena, di costringerla a farsi baciare, di sentire la sua disperazione cessare di colpo, quella breve esitazione che viene poco prima di abbandonarsi e di concedersi completamente a lui.