Gerardo Migliaccio – Uomini & Donne
Sono gli uomini semplici che vivono la vita per com’è.
Sono gli uomini semplici che vivono la vita per com’è.
Un critico è un uomo senza gambe che insegna a correre.
I ritorni di fiamma non portano piacere, portano solo il segno di una seconda scottatura.
La poliedricità della donna è scolpita nella sua natura di essere sfaccettata come un diamante per donarsi e brillare con i suoi vari volti protesi sempre alla luce della speranza.
Viaggiavo in autostrada, questa estate, in compagnia di una amica portogruarese, che chiamerò Olga, una passeggera piuttosto loquace, di quelle che non smettono mai di parlare contribuendo così a mantenerti bene sveglio. Suona un cellulare, è il suo. Lei prosegue a divulgare il suo verbo al mondo e intanto apre la borsetta e fruga, rovista e scandaglia, ma il telefono continua a squillare, con una di quelle suonerie petulanti che ti fanno innervosire; infine Olga si dà una manata sulla fronte e piagnucola: “Oddio! Vuoi vedere che l’ho dimenticato a casa?”
Un uomo che sappia dominare sugli invitati di una cena a Londra può dominare il mondo. Il futuro appartiene al dandy. Saranno le persone squisite a governare.
Non pensavo che avrei tremato così, vedendolo, che avrei perso la facoltà di parlare o di muovermi in sua presenza.