Claudio Morbo – Uomini & Donne
È facile riflettere la luce, se al tuo fianco c’è una stella.
È facile riflettere la luce, se al tuo fianco c’è una stella.
“Basta! È davvero l’ultima volta che ti cerco!”, le urlai. “Per oggi”, pensai.
E s’inoltrava in quell’età così critica, nella quale par che entri nell’animo quasi una potenza misteriosa, che solleva, adorna, rinvigorisce tutte l’inclinazioni, tutte l’idee, e qualche volta le trasforma, o le rivolge a un corso impreveduto.
Essere figli di un buon uomo o di una buona donna è grammaticalmente identico, ma nella triviale sottocultura sessista, no. Il rispetto inizia dalle parole, dal loro mero significato, al netto del fango accumulato in secoli di incuria culturale.
Lui mi accolse in jeans e camicia aperta, piedi nudi, capelli ancora umidi. Sentii un vuoto allo stomaco. Nei romanzi rosa si parla di farfalle, per me fu più che altro una specie di pugno invisibile.
Non importa quanto qualcuno possa dire di amarti, se sono solo parale tu non ti sentirai mai amata.
Ave Maria, adesso che sei donna,ave alle donne come te, Maria,femmine un giorno per un nuovo amorepovero o ricco, umile o Messia.Femmine un giorno e poi madri per semprenella stagione che stagioni non sente.