Flavia Ricucci – Uomini & Donne
Cerco disperatamente l’altra metà del Cerchio per sentirmi intero.
Cerco disperatamente l’altra metà del Cerchio per sentirmi intero.
E poi c’è quel genere di “donna” che non si ferma davanti a nulla nemmeno davanti alle tue parole di sofferenza e di grande coraggio, continua sempre a girare attorno al tuo uomo come un ape in cerca di miele, pensando forse che tu non ti accorga della sua presenza “donnette piccole e squallide” senza pudore, senza dignità.
Nulla è più insondabile della superficialità della donna.
Le donne qualche volta stanno zitte, ma mai… quando non hanno niente da dire!
Hai presente una fotocamera? Lei mette prima a fuoco e dopo scatta, ecco come viene bene una foto. Lo stesso principio è presente nell’uomo, ma a volte c’è una variante, capita che l’uomo prima scatti e dopo metta a fuoco.
Aveva occhi che rivelano i segreti, la trasparenza dentro l’abisso in cui perdersi per ritrovarsi.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.