Anna Tatangelo – Uomini & Donne
Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna…
Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna…
Spesso aveva il sorriso serrato, ma quando era con lui gli ridevano gli occhi con lui rideva semplicemente dentro.
È morta quella che moriva per te, ma non è morta di te.
Se hai già più di una donna ti sarà estremamente facile trovare l’ennesima; praticamente verrà da sé. Ma se sei da solo farai una fatica boia a trovarne una.
Tra le sue braccia il resto del mondo spariva, semplicemente perché il mondo era Lei.
Ti dico una cosa. A me un uomo per forza non serve. E per sto motivo non ho mai accettato compromessi per tenermene uno. Non accetto la condizione del così o niente. Io voglio essere amata e non essere solo un oggetto del desiderio, per di più molto labile. Il desiderio, la passione sono belle cose. Ma solo quelle non servono a niente. Solo quelle non mi interessano.
Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell’amore. E allora la figura dell’amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l’altro e soprattutto con quell’altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos’è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo.