Fabio Volo – Uomini & Donne
A volte le persone sono solo delle porte, dei passaggi. Tu per me, io per te. Anche gli sconosciuti, ogni incontro è una porta.
A volte le persone sono solo delle porte, dei passaggi. Tu per me, io per te. Anche gli sconosciuti, ogni incontro è una porta.
Parlavamo poco, mi guardava spesso. Mi convincevo che non guardasse me, che puntasse gli ori che avevo indosso: mi aiutava a tenere le distanze. Dovevo reprimere l’istinto di prenderlo sottobraccio, ridere, scherzare, parlare con lui, lui che era così simile a Sofia, veniva dalla stessa terra di contraddizioni, inciampava sugli stessi accenti. Dovevo reprimere l’istinto di dirgli “bentornata”.
Sono rari e preziosi quegli uomini che prima toccano i tuoi pensieri e poi tutto il resto.
Cercare di capire quello che sta dentro la mente di una persona è un’impresa che io definisco ardua, ma se riuscirete a farlo vi renderete conto che è qualcosa di magico, vi darà nell’immediato un senso di benessere e di felicità.
L’estetica conta ma, di che te ne fai di una donna bellissima ma stupida, a che serve un uomo tutto muscoli e senza un minimo di cervello, un bel culo ma niente intelligenza, due spalle atletiche ma niente dignità, una camminata sexy ma niente orgoglio, una bella figura ma che non fa un discorso sensato, si, l’estetica avrà la sua importanza ma se manca tutto il resto che senso ha?
Per Kity ogni cosa, il ballo, il mondo intero, si coprì di nebbia. Solo la dura scuola a cui era stata educata le consentiva di trattenersi e la costringeva a fare quello che si pretendeva da lei, cioè ballare, rispondere alle domande, parlare e persino sorridere.
Un uomo che cede benché abbia ragione, o è saggio o è sposato.