Wilhelm Busch – Uomini & Donne
Non è difficile diventare padre. Essere padre: questo è difficile.
Non è difficile diventare padre. Essere padre: questo è difficile.
Quella donna è un pompiere, riesce a spegnere ogni fuoco dell’amore.
Non ha saputo cogliere ciò che faceva la differenza. Ora non può far altro che subire la mia indifferenza.
Se un uomo non ha ragioni di fidarsi di alcuno tranne se stesso, egli confida nella sorte.
Dovrebbero fare una legge che impedisca agli uomini di mentire alle donne, promettendo loro di sposarle.
E un giorno mi dirai perché spaventa una donna nuda, una femmina che dorme a malizia scoperta e lecca i sensi. E ti risponderò che quella donna va baciata, spesso.
Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia del suo paese, della sua gente. Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinché lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue.