Georges Bernanos – Uomini & Donne
Una delle più incomprensibili disgrazie dell’uomo è che egli debba confidare ciò che ha di più prezioso a qualcosa di così instabile, di così plastico, ahimè, come la parola.
Una delle più incomprensibili disgrazie dell’uomo è che egli debba confidare ciò che ha di più prezioso a qualcosa di così instabile, di così plastico, ahimè, come la parola.
Le donne sono come il vino, più invecchiano più acquistano pregio e sapore. Gli uomini, al contrario, vanno controcorrente: più invecchiano più diventano aceto.
Fu adunque già in Arezzo un ricco uomo, il qual fu Tofano nominato. A costui fu data per moglie una bellissima donna, il cui nome fu monna Ghita, della quale egli senza saper perché prestamente divenne geloso, di che la donna avvedendosi prese sdegno; e più volte avendolo della cagione della sua gelosia addomandato né egli alcuna avendone saputa assegnare se non cotali generali e cattive, cadde nell’animo della donna di farlo morire del male del quale senza cagione aveva paura.
Se avessimo a cuore le donne, se le amassimo veramente, le aiuteremmo a capire che l’aborto crea una ferita che non si rimargina più; le aiuteremmo a non arrivare ad un atto di così grande crudezza.
Di solito gli uomini senza le donne sono il nulla…ma spesso le donne senza gli uomini sono il tutto.
In base all’intimo che indossiamo noi donne lanciamo dei messaggi.
Sono una donna non sono una santa, ma vivo con i miei valori che mi rendono quella che sono: fiera di me stessa. Sempre.