Paul Valéry – Uomini & Donne
L’uomo alla superficie è soltanto l’uomo. Non appena gli si leva la pelle, e lo si disseziona, si scopre la macchina.
L’uomo alla superficie è soltanto l’uomo. Non appena gli si leva la pelle, e lo si disseziona, si scopre la macchina.
Giri per mesi in macchina alla sua ricerca ogni santa sera, stai attento alle targhe delle auto, alle luce accese a casa sua, in quale paese o locale la potresti vedere e poi, zac per caso ti passa davanti casa. Tu parti a tutto gas e la segui senza farti vedere. Lei si ferma, scende e si guarda attorno. Ma tu sei nascosto, lei non può vederti. Dopo pochi minuti arriva un’auto scura, parcheggia accanto alla sua, scende un ragazzo, avrà una trentina d’anni. Lei si avvicina e lo bacia. Stop. Quest’immagine la porterai a vita con te.
Ormai sei solo polvere su ricordi appassiti, isolati, foglie secche che cadono dagli alberi in autunno, vecchie fotografie conservate distrattamente, le riguardi con freddezza, poi le metti da parte o le butti via.
La cosa più bella che un uomo possa provare è il sorriso della propria donna. Quando la rende felice. Quando la fa sentire importante anche con le piccole cose. Una donna va amata e basta, tutto il resto non conta.
Non ci mettiamo in mostra e non cerchiamo prepotentemente attenzioni. Non amiamo le lusinghe smielevoli ne le folli promesse. Siamo per le cose vere e sincere. Siamo per l’essere e mai per l’apparire. Siamo pacate, ma nascondiamo una forza da leoni se veniamo ferite nell’animo. Noi donne semplici siamo le migliori.
Nel caso di donne molto affascinanti, il sesso è una sfida, non una difesa.
Sole in apparenza gli uomini hanno risolto il problema della vita collettiva. Se, esteriormente, essi hanno formato delle nazioni, organizzato società i cui membri si sostengono a vicenda, dove tutti sono al servizio di tutti e possono approfittare di ogni cosa, interiormente essi restano isolati, aggressivi, ostili gli uni verso gli altri. Tutti i progressi che sono riusciti a realizzare nella vita materiale, nel campo dell’organizzazione e delle tecnica, non hanno saputo trasferirli nella vita interiore. Ecco perché, malgrado tutti questi progressi, l’umanità soffre ancora degli stessi mali: guerra, miseria, fame, oppressione e in proporzioni fino ad oggi sconosciute.Bisogna ormai comprendere che i veri miglioramenti si avranno solo grazie a un profondo cambiamento della mentalità. È sul piano psichico e spirituale che gli uomini devono sentirsi legati in modo da riuscire a formare l’unica, vera società: la fratellanza universale interiore. Quando ciascun individuo si sforzerà di raggiungere la coscienza superiore dell’unità, allora le società, i popoli e le nazioni cominceranno a vivere nella pienezza e nella libertà.