Marco Tullio Cicerone – Uomini & Donne
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.
Si suppone che, se il sapere vada ad abbracciare tutto il possibile immaginabile, la differenza tra un uomo colto e un altro ignorante arrivi a pesare meno di un grammo.
Lei: Si sentiva al sicuro, protetta, a “Casa”.Lui: Ogni volta che la sentiva, i suoi occhi “Vivevano”.
L’uomo è un mosaico di tanti se stessi che si compongono e si sfaldano.
Aspettavano chi per prima avesse avuto l’istinto di mordere la preda, lasciando pensieri incontrollati, si sfioravano e si guardavano mentre le carni si accendevano sui brividi nascosti dagli occhi del mondo, e lì su quella mela ancora bagnata di bocche si cela l’impronta del loro primo complotto.
-Dunque voi mi curereste?-Sì.-Sareste tutti i giorni accanto a me?-Sì.-e anche tutte le notti?-Sempre finché non v’annoiassi.-Che nome date voi a ciò?-Devozione.-e donde viene questa devozione?-Da un’attrazione irresistibile che sento per voi.-Così, voi sareste innamorato di me? Ditelo subito, è molto più semplice.-Può darsi, ma se dovessi dirvelo un giorno, non sarà oggi di certo.-Meglio non dirmelo mai.
Alcuni uomini prendono gusto a “spettegolare” solo perché convinti di guadagnare dei “punti” a loro favore, non consapevoli che questa forma di mediocrità li tende solo al ridicolo.