John Arpin – Uomini & Donne
Non avessimo bisogno delle donne, saremmo tutti signori.
Non avessimo bisogno delle donne, saremmo tutti signori.
Io donna sempre in guerra con me stessa, piena di difetti e di paure. Io stupida sognatrice di un romanticismo ormai svanito resto ad aspettare che l’attimo fuggente si presenti nella mia vita. Mentre aspetto sono felice di avere dentro me quella serenità necessaria per essere in pace con me stessa e con il mondo intero.
E poi ci sono donne, donne che amano troppo, e si accontentano di briciole, donne che l’unico urlo del dolore è il silenzio, donne che sorridono mentre vorrebbero piangere, donne che ti tengono per mano e camminano con te fino alla fine dei tuoi giorni, dimenticando il dolore della vita, e poi, poi ci sono quelle donne, quelle che restano nell’ombra pur di amarti pur di non disturbare la tua vita, ecco le donne le donne che tu ferisci, donne che un giorno rimpiangerai di non aver amato!
“Ok, va bene, come dici tu. D’accordo.” Quando tutto quello che vorresti sentirsi dire era: no. Ti sbagli. Non è così. Camminiamo lentamente sul prato bagnato. Mano nella mano. Spensierati. Beviamo un un bicchiere di tramonto io e te. Solo per il tempo di un tramonto. Fino il tramonto delle nostre anime. “
La donna non è un oggetto: la donna è un arcobaleno che colora la vita di ogni uomo, rispettala, amala.
Esistono due tipi di donne, quelle belle che si credono brutte, e quelle brutte che si credono belle che si credono brutte.
Sono una donna innamorata dell’amore, ma di quello che mi ruba l’anima. Sono una donna che non cerca il chiunque ma quel qualcuno di speciale. Innamorata dell’emozioni e del vero amore non esistono mezze condizioni e mezze storie. Una storia vera parte sempre su un volere reciproco e un proseguire all’unisono.