John Arpin – Uomini & Donne
Non avessimo bisogno delle donne, saremmo tutti signori.
Non avessimo bisogno delle donne, saremmo tutti signori.
Sono arrivato alla conclusione che con più si è uomini di merda con più le donne perdono la testa… meglio fingere di essere single per farsi altre storie fisse, meglio tenere 2 piedi in una scarpa così da “stare” con la donna che non si ha il coraggio di mollare e “farsi” la nuova della quale si è innamorati, meglio ricoprire di attenzione le amiche perché per la propria donna c’è sempre tempo anzi è un passatempo, meglio farla piangere perché farla ridere è da uomini… ma la colpa non è sempre dell’uomo di merda ma troppo spesso è la donna che preferisce rimanere la carta igienica di quell’uomo di merda un uomo lo si distingue non per la propria “forza” ma per le sue debolezze.
Ho trovato aridità in persone che sembravano grandi, ma ho trovato un cuore immenso in quelle che sembravano piccole.
Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna…
Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto.
L’amicizia tra un uomo e una donna può essere l’anticamera di un amore quando ci si accorge che si può sognare insieme sotto lo stesso cielo.
Lei non voleva piacere, non le interessava. Voleva essere accettata per quello che era: una rosa blu con spine appuntite. Sapeva far male ma, se la sapevi prendere, il suo profumo ti inebriava. Era strana, non era come qualsiasi altra donna, era una di quelle donne che fanno paura. Troppo dura per scontrarsi, troppo fiera per abbassarsi a qualsiasi compromesso. Lei viveva d’amore, ma non di quell’amore fatto di cioccolatini e frasi dolci, ma di quelli veri, fatti di lacrime di rabbia e di dolore. Sapeva amare con tutta l’anima e la donava anche, era lei che ti faceva amare te stesso più che amare lei. Era una donna di quelle che quando le incontri o le tieni strette o se le perdi non le ritrovi più.