Henry David Thoreau – Uomini & Donne
Gli uomini sono diventati strumenti dei loro stessi strumenti.
Gli uomini sono diventati strumenti dei loro stessi strumenti.
Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia del suo paese, della sua gente. Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinché lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue.
Lui ha la sua vita. Io sono il pezzo inutile di un altro puzzle.
Gli uomini si predono cura delle donne… e le donne della loro anima!
Le donne con le quali è vietato avere rapporti: Una lebbrosa. Una pazza. Una donna espulsa dalla sua casta. Una donna che è incapace di serbare un segreto. Una donna che manifesta pubblicamente di avere un rapporto sessuale. Una donna troppo chiara. Una donna troppo scura. Una donna sudicia. Una parente stretta. Un’amica. Una donna asceta. La moglie di un parente. La moglie di un amico. La moglie di un dotto bramino. La moglie del re. I seguaci di Brabhavya sostengono che una donna posseduta già da cinque uomini è la persona adatta con cui avere rapporti.
L’essenza di una donna è simile ad una conchiglia perché riesce a rendere preziosa anche una lacrima.
I mezzi uomini non mi sono mai piaciuti e tu purtroppo non ne fai nemmeno un quarto di uomo! Pensi e oscilli come una bandiera al vento sa una parte all’altra. Ci sono le donne ufficiali, quelle ufficiose e le zoccolette a seguito. E ti va bene così. A te però, a me no. Ma semplicemente perché di uomini così non so cosa farmene e li lascio volentieri alla tipologia femminile che non mi appartiene.