Elisabetta I – Uomini & Donne
So di avere il corpo di una debole e fragile donna, ma ho il cuore e il fegato di un re, e per giunta di un re d’Inghilterra.
So di avere il corpo di una debole e fragile donna, ma ho il cuore e il fegato di un re, e per giunta di un re d’Inghilterra.
Qualche volta mi dico che le donne sono la radice prima di ogni male.
Ho pensieri freddi che gocciolano dal tetto delle mie emozioni, architettura fatiscente che s’affaccia su una città antica, strade ostruite dalle macerie di guerre combattute sui nervi. E sono donna. Che combatte. Ancora oggi.
Donna, tu che porti negli occhi l’infinito, donna che rischi la tua stessa vita, tu che sussurri al vento i tuoi sogni, e mentre sorridi piangi e lasci libere cadere le tue lacrime sul viso, tu donna che non hai paura di raccontare dei tuoi sogni, tu che semini amore che con immensa voglia lotti col destino, donna tu grande sfida, e sfidi il mondo e mai ti arrendi, tu che sorridi anche nella sconfitta tu donna sei, e mentre il mondo dorme, tu resti sveglia e sogni l’infinito, mentre nell’anima regna la morte, tu donna sei intensamente vita!
Se dici ad una donna che è bella essa per un attimo ci crederà, dille che è brutta e ci crederà per tutta la vita!
Donne, Sempre pronte a camminare di fretta in questa vita. Loro che non si fermano mai. Che hanno quell’assurda capacità di fare mille cose insieme, di pensarne altre cento e di trovare sempre le risposte giuste. Donne, che seppure sono lunatiche, spesso scassa palle e toste restano una delle creature più belle che la vita offre. In pochi ormai le sanno apprezzare e amare. Ancora in meno le sanno capire e ascoltare. Ma in alcuni casi c’è chi le sa addirittura valorizzare.
Il nemico dello spirito nell’uomo non ha trovato semplicità, ma sofisticazione.